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: :   Domenica 11 Aprile 2004   : :

LA CLASSIFICAZIONE

Premessa
Com’и noto, l’azienda, l’impresa o la banca, и un “sistema sociale”, cioи una comunitа di individui chiamati a cooperare per il raggiungimento di finalitа che trascendono le possibilitа dei singoli. Per le sue implicazioni di ordine morale, psicologico, sociale, ecc., il fattore “lavoro” non pone soltanto problemi di distribuzione della ricchezza prodotta, e quindi di “remunerazione”, ma comporta altresм la necessitа che si creino all’interno dell’azienda le condizioni per la realizzazione della personalitа dei lavoratori e per la loro partecipazione alle fondamentali scelte operative che direttamente li coinvolgono.

Classificazione
Il personale dipendente и costituito dall’insieme dei soggetti che collaborano nell’impresa, prestando la loro attivitа fisica o intellettuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore.
La caratteristica fondamentale che vale a individuare il lavoro dipendente rispetto ad altri tipi di rapporto и, dunque, il vincolo di subordinazione, per il quale il dipendente non и libero nella scelta dei metodi e dei mezzi di lavoro, ma svolge la sua attivitа secondo le disposizioni impartite dall’imprenditore o dai suoi collaboratori, dai quali gerarchicamente dipende.
A seconda delle funzioni e delle mansioni svolte, il personale dipendente viene inquadrato con una determinata qualifica e una certa categoria. Le quattro fondamentali qualifiche distinguono il personale dipendente in dirigenti, quadri, impiegati e operai.

  1. I dirigenti, che possono essere tecnici o amministrativi, si caratterizzano per gli ampi poteri decisionali, che si estendono all’intera impresa o a un settore di essa, e per la dipendenza esclusiva dall’imprenditore o da un dirigente gerarchicamente superiore.

  2. I quadri, riconosciuti giuridicamente con la legge n° 190 del 13 maggio 1985, si collocano in una posizione intermedia tra i dirigenti e gli impiegati. Ne sono esempi i capireparto, i capiufficio, ecc., cioи i prestatori di lavoro che, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti, svolgono continuativamente funzioni di rilevante importanza per lo sviluppo e per l’attuazione degli obiettivi aziendali.

  3. Gli impiegati svolgono mansioni prevalentemente intellettuali coadiuvando l’imprenditore o i dirigenti nell’esecuzione dei compiti che sono loro propri. Si distinguono in:

    • impiegati di concetto, che svolgono un’attivitа intellettuale qualificata, con un certo grado di autonomia ma senza responsabilitа relative;

    • impiegati d’ordine, che hanno mansioni di tipo esecutivo (ad esempio una dattilografa).

  4. Gli operai, per i quali prevalgono mansioni manuali, si distinguono in:

    • operai specializzati, che sono addetti a lavorazioni che richiedono particolari capacitа tecnico-pratiche, conoscenza del mestiere ed esperienza;

    • operai qualificati, ai quali и richiesta una certa capacitа acquisita mediante un idoneo tirocinio;

    • manovali comuni, che sono adibiti a lavori di fatica e di pulizia.

Accanto alle citate categorie di operai occorre collocare gli apprendisti, soggetti di un rapporto che comporta l’obbligo per il datore di lavoro di impartire o far impartire l’insegnamento necessario affinchй essi possano acquistare, mediante il necessario addestramento nell’azienda e la frequenza obbligatoria di appositi corsi, le capacitа tecniche per diventare lavoratori qualificati.

LA REMUNERAZIONE

La retribuzione и il compenso che il lavoratore percepisce con carattere di continuitа, come corrispettivo per l’attivitа manuale o intellettuale da lui svolta nell’ambito dell’impresa.
La retribuzione и generalmente costituita da una somma di denaro, ma non mancano casi in cui una parte di essa sia corrisposta un natura (ad esempio, vitto e alloggio).
Le forme di remunerazione del lavoro, specialmente per quanto concerne la mano d’opera direttamente applicata ai reparti produttivi, si distinguono in:

  • retribuzione a tempo;
  • retribuzione a cottimo;
  • retribuzione a premio o a incentivo (cottimo misto).
La retribuzione a tempo и commisurata alla durata della prestazione, cioи a un periodo di tempo (mese, settimana, giorno, ora), senza alcun riferimento alla quantitа di produzione ottenuta.
La retribuzione a cottimo и commisurata a una data quantitа di produzione e si puт esprimere o con una remunerazione riferita a date unitа di prodotto, ad esempio 120 lire per ogni unitа prodotta, oppure con riferimento a una quantitа di produzione da effettuare in un determinato tempo (cottimo a tempo).
Le forme di retribuzione a premio o a incentivo sono invece caratterizzate da una retribuzione oraria base, indipendentemente dalla quantitа di produzione, cui si aggiunge una quota proporzionale al rendimento del lavoro, misurato generalmente come differenza tra il tempo base assegnato per un certo lavoro e il tempo effettivamente impiegato.

I principali elementi della retribuzione, cioи le varie voci previste dai contratti collettivi di lavoro, dalla contrattazione integrativa aziendale o dal contratto individuale, che concorrono a formare la retribuzione lorda sono:

  • La retribuzione base: и la parte di retribuzione prevista dai contratti collettivi ed и variabile a seconda della categoria e della qualifica alla quale appartiene il lavoratore.
  • L’indennitа di contingenza: и un elemento della retribuzione il cui importo veniva periodicamente modificato per permettere ai salari e agli stipendi di recuperare il potere di acquisto perduto a causa dell’aumento dei prezzi. Attualmente questa forma di indicizzazione delle retribuzioni и definitivamente cessata.
  • Gli aumenti periodici per anzianitа (o scatti di anzianitа): sono aumenti automatici della retribuzione previsti da molti contratti collettivi di lavoro e spettanti al raggiungimento di determinate anzianitа di servizio. Generalmente sono determinati in misura percentuale sulla retribuzione base.
  • Il premio di produzione: rappresenta un incentivo collettivo, cioи corrisposto alla generalitа dei dipendenti che prestano la loro attivitа in determinati settori produttivi.
  • Il superminimo individuale: rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione previsto dal contratto individuale per premiare specifiche capacitа professionali del singolo.
  • Le indennitа varie: sono l’indennitа di mensa, di vestiario, di cassa, ecc., l’indennitа chilometrica (per i dipendenti autorizzati all’impiego della propria autovettura per motivi di servizio), l’indennitа di trasferta, ecc.
  • Il compenso per lavoro straordinario: и lavoro straordinario quello che eccede la durata indicata nel contratto collettivo e, in ogni caso, quello che eccede le 8 ore giornaliere o le 40 ore settimanali. Esso viene retribuito con una maggiorazione.
Oltre alla retribuzione periodica, al lavoratore dipendente compete, una volta l’anno, una mensilitа aggiuntiva, nota come gratifica natalizia (13^ mensilitа per gli impiegati, e “200 ore” per gli operai), e in alcuni settori, ad esempio nel commercio, una 14^ mensilitа.
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