Cina, l'economia nazionale con il secondo PIL al mondo e la maggiore produzione industriale globale. È anche il principale consumatore di materie prime e il cuore della catena di fornitura mondiale. Conosciuta per la sua crescita rapida, la Cina non è più solo una fabbrica: è un mercato di consumatori, un leader nella tecnologia e un attore chiave nei mercati finanziari globali.
Investire nella Cina non significa solo comprare azioni di grandi aziende come Alibaba o Tencent. Significa capire come funziona il suo sistema: lo stato controlla settori strategici come l'energia e le telecomunicazioni, mentre le imprese private guidano innovazione in e-commerce, veicoli elettrici e intelligenza artificiale. Il mercato azionario cinese è volatile, ma offre opportunità uniche per chi sa distinguere tra speculazione e valore reale. E non dimenticare il renminbi: la sua quotazione e le politiche monetarie cinesi influenzano direttamente i tassi globali e il valore delle materie prime.
La Cina ha bisogno di rame per le sue infrastrutture, di litio per le batterie, di soia per l'alimentazione animale. Questo la rende un motore per paesi come il Cile, l'Australia e il Brasile. Ma attenzione: le tensioni geopolitiche, le regole fiscali opache e i controlli sul capitale possono cambiare tutto in pochi giorni. Non è un investimento per chi cerca sicurezza tranquilla. È un'opportunità per chi vuole capire dove va il mondo e sa gestire il rischio.
Nella raccolta qui sotto trovi guide pratiche su come entrare in questo mercato: dai REIT cinesi alle strategie per investire con pochi euro, passando per i rischi legati alle tasse sui dividendi e alle differenze tra azioni locali e ETF internazionali. Non ci sono teorie astratte. Solo ciò che funziona, oggi.
BRICS, ora con nove membri e nove partner, rappresenta il 55% della popolazione mondiale e il 46% del PIL globale. Scopri perché questo blocco sta ridefinendo gli investimenti internazionali e come sfruttarne le opportunità.
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